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APERTURA PARTITA IVA Forfettaria
REGIME AGEVOLATO
(FLAT TAX)

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8 MOTIVI PER COSTITUIRE LA TUA SRLS AFFIDANDOTI AL NOSTRO STUDIO:

CANONE DI GESTIONE ANNUO FISSO E SENZA SORPRESE

Il nostro Studio propone un canone annuo omnicomprensivo di tutti gli adempimenti previsti dalla normativa con consulenza illimitata sia telefonica che in studio.

APERTURA PARTITA IVA GRATUITA

e pratiche di inizio attività a costo zero! Infatti il nostro studio gestisce internamente queste pratiche e, per supportare chi inizia una nuova attività, nessun costo sarà addebitato ad esclusione di eventuali diritti e bolli previsti dalla normativa*.

FLAT TAX

Imposte al 5% (flat tax) per le nuove attività per i primi 5 anni calcolato sul fatturato incassato nell’anno abbattuto di una percentuale definita come indice di redditività che consente di avere sempre sotto controllo l’importo delle imposte da versare con il modello Unico.

FLAT TAX PER TUTTI

Chiunque può aderire al regime agevolato con la Flat Tax l’importante che sia una nuova attività oppure che nel corso del 2023 non abbia incassato più di 85.000 euro. Verifica di non avere nessuna causa di esclusione!

LIMITE DI FATTURATO 2024 DI 85.000 EURO!

Infatti la nuova normativa ha innalzato il limite del fatturato massimo che il forfettario può incassare in un esercizio.

CONTRIBUZIONE INPS RIDOTTA DEL 35%

…per artigiani e commercianti che svolgo l’attività con il regime forfettario. Per usufruire di questa possibilità il nostro Studio presenterà contestualmente alle pratiche di inizio attività la comunicazione per ottenere tale beneficio.

UNO STUDIO FAMILIARE AFFIDABILE

Perché Newton Services è uno studio a conduzione familiare che opera con competenza ed esperienza nel campo della consulenza aziendale, tributaria e societaria, della consulenza del lavoro e della organizzazione aziendale, con clienti soddisfatti in tutta Italia.

NO FATTURAZIONE ELETTRONICA

Il regime forfettario non deve aderire al sistema della fatturazione elettronica.

LE INFORMAZIONI DI CUI HAI BISOGNO SU REGIME AGEVOLATO/FLAT TAX:

Accedono al regime forfetario i contribuenti che nell’anno precedente hanno, contemporaneamente:

– conseguito ricavi o percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 85.000 euro (se si esercitano più attività, contraddistinte da codici Ateco differenti, occorre considerare la somma dei ricavi e dei compensi relativi alle diverse attività esercitate).

– sostenuto spese per un importo complessivo non superiore a 20.000 euro lordi per lavoro accessorio, lavoro dipendente e compensi a collaboratori, anche a progetto, comprese le somme erogate sotto forma di utili da partecipazione agli associati con apporto costituito da solo lavoro e quelle corrisposte per le prestazioni di lavoro rese dall’imprenditore o dai suoi familiari.

Anche chi inizia un’attività può accedere al regime forfetario, comunicando nella relativa dichiarazione ai fini Iva di presumere la sussistenza dei requisiti.

Non possono accedere al regime forfetario:

– le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini Iva o di regimi forfetari di determinazione del reddito.

– i non residenti, ad eccezione di coloro che risiedono in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo che assicuri un adeguato scambio di informazioni e che producono in Italia almeno il 75% del reddito complessivamente realizzato.

– i soggetti che effettuano, in via esclusiva o prevalente, operazioni di cessione di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto nuovi.

– gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano contemporaneamente a società di persone, associazioni professionali o imprese familiari ovvero che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte individualmente.

– le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili a tali datori di lavoro, fatta eccezione per chi inizia una nuova attività dopo aver svolto il periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni.

– coloro che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e/o assimilati di importo superiore a 30.000 euro, tranne nel caso in cui il rapporto di lavoro dipendente nell’anno precedente sia cessato (sempre che in quello stesso anno non sia stato percepito un reddito di pensione o un reddito di lavoro dipendente derivante da un altro rapporto di lavoro).

Al fine di calcolare il reddito imponibile di un soggetto fiscale in regime forfettario è necessario applicare al volume complessivo dei ricavi e compensi percepiti il coefficiente di redditività relativo al proprio codice attività (ATECO). Qui di seguito i coefficienti per le differenti tipologie di attività:

– Commercio al dettaglio e all’ingrosso: 40 per cento
– Servizio di alloggio e ristorazione: 40 per cento
– Industrie alimentari e delle bevande: 40 per cento
– Commercio di alimenti e bevande: 40 per cento
– Commercio ambulante non alimentare: 54 per cento
– Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie di istruzione, servizi finanziari e assicurativi: 78 per cento
– Altre attività economiche: 67 per cento
– Costruzione e attività immobiliari: 86 per cento
– Intermediari del commercio: 62 per cento

Dalla cifra ottenuta, poi, vanno sottratti i contributi obbligatori ai fini previdenziali. A questo punto verrà ottenuta la base imponibile alla quale applicare la flat tax al 15 per cento.

Per quanto riguarda il meccanismo di tassazione da applicare su ricavi e compensi per i soggetti fiscali che applicano il forfettario, con l’introduzione della flat tax le partite Iva con un fatturato fino a 85 mila euro sono soggette al 15 per cento. Se invece il reddito annuo è tra i 85 mila e i 100 mila euro, dal 2020 in poi la tassazione sale al 20 per cento.

Tale imposta è ridotta al 5 per cento, per cinque anni, nei confronti di quei soggetti che iniziano una nuova attività e che soddisfano le seguenti condizioni:

-il contribuente non deve aver esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività, un’altra attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare;

-l’attività da esercitare non deve costituire, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;

-venga proseguita un’attività svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei ricavi e compensi realizzati nel periodo d’imposta precedente non dev’essere superiore ai limiti reddituali previsti per quell’attività sulla base della classificazione ATECO.

I contribuenti che decidono di aprire una partita IVA per svolgere attività professionali sono soggetti a iscrizione alla gestione separata INPS.
Coloro che invece, decidono di aprire una partita IVA con il regime forfetario 2019, avendo l’obbligo di iscrizione alla Camera di Commercio, devono iscriversi alla gestione INPS artigiani e commercianti.
Per tali contribuenti il minimale contributivo può essere ridotto del 35% facendo domanda all’INPS

Per i forfettari non vi è l’obbligo di aderire al sistema per la fatturazione elettronica

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